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Il furetto

Il furetto è tra i primi animali domestici detenuti , infatti, questo piccolo mammifero carnivoro era già stato addomesticato dagli antichi Romani per combattere i roditori domestici prima ancora che si diffondesse il gatto dall’Antico Egitto.

Quest’animale non è altro che la forma domestica della puzzola europea selvatica con la quale infatti se incrociato

Il furetto è socievole, vivace, stringe affettuosi rapporti con le persone a lui più vicine. Per le sue caratteristiche generali nell’ambito della gestione assomiglia molto al gatto, anche se le dimensioni da adulto sono inferiori (il maschio adulto ha un peso che oscilla tra 1 Kg e 1,5 Kg, mentre nella femmina il peso varia da 0,7 Kg fino a 1 Kg con abbondanti fluttuazioni in ragione della stagione) e la sua aspettativa di vita è di circa 6-8 anni.

Gestione del furetto

Il furetto richiede una gabbia molto spaziosa munita possibilmente di tanti piccoli confort e accessori che si sviluppino su diversi livelli e offrano una vasta gamma di potenziali movimenti e distrazioni nonché di una cassettina igienica e di un rifugio ove possa rintanarsi e riposare. Il furetto deve assolutamente avere la possibilità di uscire giornalmente dalla gabbia per giocare con i proprietari e divertirsi in casa proprio come farebbero un cane o un gatto ma è essenziale che sia controllato a vista per la frequenza con cui tende a mettersi in situazioni di pericolo. La sua irrefrenabile curiosità lo spingono, infatti, a infilarsi ovunque negli armadi, nelle scatole, nei tubi, nelle buste e ove mai fossero lasciati inavvertitamente aperti anche nel forno, nel frigo e nella lavatrice!

Il furetto dimostra ottima adattabilità alla vita casalinga imparando velocemente i ritmi della famiglia e regolandosi anche e soprattutto in conformità a questi.

La sola limitazione al possesso di un furetto è data dal suo odore che è particolarmente pungente nel maschio adulto. A questo problema però si ovvia facilmente previa sterilizzazione dei soggetti, di entrambi i sessi. Questo intervento è peraltro consigliabile non solo per ridurre l’odore e limitare le nascite ma anche e soprattutto per ovviare a problemi seri di salute molto gravi.

Alimentazione

Il furetto è un predatore, un carnivoro puro. I cibi umidi cioè le scatolette, non sono indicati in quanto, a prescindere dalla qualità, predispongono alla formazione e al deposito del tartaro.

Esistono diverse marche di croccantini di buona qualità specifici per furetti e in alternativa sono altrettanto valide le marche premium per gatti; ciò non vale per gli alimenti per cani che non vanno quindi somministrati. L’aspetto più importante da controllare sempre è la formulazione dei croccantini che andate a somministrare; il furetto necessita di un tenore in proteine del 35-38% e di grassi intorno al 22- 24%. La fibra deve essere presente in percentuale minima, cioè intorno all’1,5%.

Il cibo deve essere lasciato sempre a disposizione poiché il furetto di solito fa circa 8-10 piccoli pasti al giorno. Ovviamente non deve mai mancare l’acqua.